Vuccirìa è ancora una
volta l’occasione per dare voce alla musica che attinge
alle radici musicali della Sicilia e per incontrare tanti
artisti verso i quali tutti noi dovremmo sentirci un po’ debitori.
Se è vero che senza memoria non c’è futuro, è allora
vero che questi artisti, nel loro modo di mantenere e proteggere
l’uso della nostra lingua, e la memoria delle atmosfere
musicali del nostro territorio, aiutano a costruire solido
il nostro futuro.
Vuccirìa, quest’anno si allarga coinvolgendo cinque
luoghi pubblici e privati: un modo per tessere un filo tra
chi a vario titolo si occupa dello sviluppo culturale della
nostra città.
Vuccirìa, è un modo per rappresentare una Sicilia
ed una Palermo lontane dall’iconografia antica di tanti
film e documentari; rappresenta una città viva che è in
grado di interpretare in maniera forte il suo essere città al
centro del Mediterraneo, riconoscendo ruolo e valore alle
sue identità culturali.
Diego Cammarata
Sindaco di Palermo
Questo progetto arriva al secondo anno non solo grazie all'Amministrazione
Comunale che lo promuove, ma anche grazie alla grande disponibilità da
parte di artisti e tecnici, a lasciarsi coinvolgere in condizioni
di lavoro spesso complesse e difficili; sempre con il desiderio
di esserci e contribuire ad un progetto che ciascuno, e questa è forse
la sua forza, sente in parte un po’ suo. Sottolineare
questo è il mio modo di ringraziare, sinceramente
e pubblicamente, tutti quanti.
Il programma di quest’anno presenta alcuni ritorni
e moltissime novità tra cui nuovi progetti musicali
e nuovi lavori discografici. La manifestazione è all'insegna
di tanti incontri tra artisti e musicisti che raramente hanno
l’opportunità di suonare insieme attraverso
un sistema di ospiti e presenze incrociate che di fatto dà alla
manifestazione una specificità ed una unicità tipiche
dei grandi festival della tradizione nord europea.
Rosa Balistreri quest’anno avrebbe compiuto 80 anni,
abbiamo deciso di dedicare a lei questa edizione. Pur essendo
un personaggio realmente vissuto e scomparso da neanche un
ventennio, ha in sé i caratteri del mito. Rappresenta
e raccoglie talmente tanti elementi di straordinaria contraddittorietà della
nostra terra che potrebbe, dovrebbe, assurgerne a simbolo
e modello di riferimento. Eppure, forse proprio per la forza
rivoluzionaria della sua vita e della sua arte, è oggi
dimenticata, almeno quanto fu bistrattata in vita. Ricordare
i suoi ottanta anni, è la via che abbiamo provato
a percorrere per dare un contributo al nostro futuro, dando
spazio alla memoria. Abbiamo pensato di farlo come avrebbe
voluto lei, nel modo in cui espressamente chiese nel suo
testamento spirituale, Quannu moru, cantando i suoi
canti, volutamente distanti da cerimonie, commemorazioni,
celebrazioni: ogni artista canterà un brano del repertorio
di Rosa; per i 18 giorni del festival le sue parole, la sua
musica, la nostra musica, torneranno a vivere.
Giovanni Callea
Direttore Artistico Vuccirìa |
Una manifestazione promossa
dall’Amministrazione
Comunale di Palermo
Una produzione Graham & Associati e Associazione
Culturale adastra
Progetto e Direzione Artistica Giovanni Callea
Segreteria di Produzione
Tiziana Lo Cascio
Responsabile amministrazione/Direzione amministrativa
Massimiliano Ruggiano
Testi e coordinamento immagine
Monica Vassallo
Ufficio Stampa
Simonetta Trovato
Comitato di sostegno
Alfredo e Letizia Anelli
Sara Cappello
Francesco Giunta
Serena Lao
Grafica
Alias

La foto del manifesto è di Maurizio Galimberti
Fonica e Luci
A.V.L. Produzioni
Progetto e realizzazione del sito web
trantordesign.com |