Vuccirìa - Sonorità Popolari Contemporanee Città di Palermo
Palermo > 11-29 aprile 2007
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Rosa Balistreri - Rosa canta e cunta
Rosa Balistreri / Rosa canta e cunta - copertina Rosa Balistreri
Rosa canta e cunta (Rari e Inediti)
01. Vitti na bedda (R.Balisteri) 1:56
02. Ti vogliu beni assai (R.Balisteri) 1:53
03. Mamà chi tempu fa a lu paisi (Anonimo) 2:26
04. Chiovi chiovi chiovi (Trad.) 3:18
05. Vurria di lu to sangu cincu stizzi (M.Monti) 6:09
06. Lamentu di un servu a un Santu Crucifissu (Trad.) 1:10
07. Rosa canta e cunta (R.Balisteri) 3:30
08. Cu ti lu dissi (R.Balisteri) 2:10
09. I pirati a Palermu (R.Balisteri I.Buttitta) 2:30
10. Tu si bedda (R.Balisteri) 4:03
11. La sacra santa notti di Natali (Trad.) 2:21
12. Lu muccaturi (R.Balisteri) 1:05
13. L'anatra (R.Balisteri) 3:14
14. Nostalgia (Anonimo) 4:32
15. Passa Maria (Trad.) 2:45
16. 'Ffaccia 'ffaccia Maria (R.Balisteri) 1:40
Ascolta il brano 10 Tu si bedda
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Realizzato da Canti&Cunti per Teatro del Sole
a cura di Francesco Giunta e Giovanni Callea

Traduzione in Inglese Lino Agrò
Traduzione in Tedesco Agostino Cirrito
Traduzione in Italiano Francesco Giunta

Editing e mastering Giuseppe Greco

Foto di copertina Vittorio Vella - “Rosa con la chitarra” da una foto di Gigi Genovese

Grafica esterna e copertina ALIAS - Palermo
Grafica libretto EG Studio - Palermo

Registrato da Vittorio Vella nel febbraio del 1987 in uno studio privato di Udine.

Info e notizie su www.rosabalistreri.it, www.cielozero.eu, www.grahameassociati.it.

Nota dei curatori


Lavorare con la memoria è la chiave per dare forma al futuro che, come un albero, non può crescere senza delle solide radici. Il panorama musicale siciliano è molto vario e presenta certamente moltissimi talenti di grande valore, un albero promettente anche se per molti versi ancora giovane.
Rosa Balistreri rappresenta indubbiamente le radici e, seppure apparentemente lontane dalla musica che gira intorno, radici estremamente moderne di un modo di fare e vivere la musica. Il lavoro di Rosa e la sua voce, infatti, restano ancora ispiratrici di molti degli artisti che oggi operano in Sicilia o che a questa terra sentono comunque di appartenere ovunque si trovino.
A partire dalla metà degli anni '60, e ancora oggi, Rosa rappresenta la Sicilia in tutto il mondo e viene considerata un'artista di grandissimo valore. La pubblicazione di questa registrazione, amorevolmente conservata negli archivi di quello che era un piccolo studio privato e recuperata per una serie di coincidenze straordinarie, viene data alle stampe, in occasione di quello che avrebbe dovuto essere il suo ottantesimo compleanno, quale gesto di affetto e di riconoscenza nei suoi confronti ma anche, e soprattutto, quale promemoria e gesto di affetto per tutti noi che viviamo in questo presente, che guardiamo lontano, coltiviamo sogni ed ambizioni e che, troppo spesso, dimentichiamo dove poggiano le nostre radici e quanto le parole, tanto più se affidate all'arte, sanno, possono e devono essere precise e taglienti.

Buon ottantesimo, Rosa!

Francesco Giunta
Giovanni Callea

Nota di Vittorio Vella


Quando un pomeriggio del febbraio del 1987 mio zio Gigi venne a trovarci in compagnia di Rosa nella nostra casa di Udine, certamente non immaginavo che in quell'occasione avrei passato uno dei momenti più intensi della mia vita. Ancora oggi, a vent'anni di distanza, guardo a quel giorno con emozione.
 Al tempo, con i miei ventisei anni appena compiuti e il mio piccolo home studio di registrazione, ero agli inizi delle esperienze lavorative nel campo della ripresa audio e disponevo di pochi semplici mezzi tecnici.
Quando Rosa arrivò, ospite di zio Gigi in occasione del suo compleanno, capii subito che quell'incontro sarebbe stato molto importante perché, anche se nato in Friuli, il mio rapporto con la Sicilia è da sempre stato saldo, merito dell'amore viscerale trasmessomi da una famiglia compatta e profondamente legata alla sua terra d'origine. A questo si aggiungeva il fatto che, già da allora, avevo avuto una buona frequentazione con la straordinaria forza e bellezza della musica popolare siciliana.
Rosa aveva un modo diretto e immediato di rapportarsi alle persone che le stavano attorno e questa armonia, questo dolcissimo ritrovarsi a un migliaio di chilometri di distanza da casa, aveva in sé qualcosa di magico e di antico.
A un certo punto del pomeriggio, prima di cena, invitai Rosa a cantare delle canzoni in quello che al tempo era il mio studio (cioè la camera da letto) e lei, con grande disponibilità, mi regalò il contenuto di questo compact disc.
Registrai Rosa in compagnia della cantante friulana Barbara Dall'Armi, la mia compagna di allora, che tra l'altro rimase così affascinata da quell'incontro da fare per sempre suo quel suono incredibilmente espressivo della Sicilia continuando a proporre, all'interno del suo repertorio, quelle canzoni ascoltate allora. La seconda voce che si sente nella quarta traccia del disco è proprio quella di Barbara Dall'Armi a cui chiesi di aggiungere un controcanto qualche giorno dopo l'incisione di Rosa.
In questi anni ho spesso riascoltato questa registrazione, consapevole del fatto di avere fortuitamente realizzato un piccolo frammento di storia della musica popolare italiana.
Le seconde chitarre e il mandolino che si sentono oltre alla voce e alla chitarra di Rosa le ho suonate io qualche settimana dopo per colmare dei vuoti d'arrangiamento. Sono state suonate, spero, con grande discrezione e rispetto.
Le registrazioni sono state effettuate con un registratore a bobine Teac A3440. Quel nastro multitraccia purtroppo non esiste più. Quello che si può ascoltare oggi è il mix stereo realizzato qualche mese dopo, presumibilmente prima dell'estate del 1987.
La storia di questo documento sonoro è tutta qui, nella incredibile spontaneità con cui nacque e nella voglia di Rosa di regalare la sua straordinaria arte, passando quasi un'ora davanti a due microfoni posizionati da un giovanotto che quasi non conosceva.

Vittorio Vella
 
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